Pittori di paesaggio del Seicento romano

Com’è noto, la realtà artistica romana nel XVII secolo era variegata e contaminata da canoni stilistici diversi tra loro grazie al cosmopolitismo e al forte potere culturale dell’Urbe che attirava a sé una moltitudine di artisti provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa: dai caravaggeschi alla pittura bolognese fino ai grandi protagonisti del Barocco, il Seicento romano è stato foriero di un’eredità storico-artistica senza precedenti.

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Alla definizione di tale eredità contribuirono anche artisti che ebbero modo di affermarsi in altri campi: si pensi alle scene di genere, cavallo di battaglia degli stranieri – soprattutto nordici – che alloggiavano nei pressi di Piazza di Spagna, o a coloro che eseguirono opere superbe aventi come soggetto i paesaggi naturali, che furono prolificamente inseriti nel circuito del nascente mercato d’arte.

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Agli inizi del secolo, paradigmatici brani di paesaggi come le Lunette Aldobrandini di Annibale Carracci funsero da ispirazione all’attività di un artista come Claude Lorrain che fu un esimio – forse il più esimio – esponente della pittura di paesaggio a Roma nel Seicento; allievo del Tassi, lascia una traccia indelebile della sua poetica artistica con opere di sublime bellezza come il Paesaggio con la Numa che piange la Ninfa Egeria al Museo di Capodimonte oppure il Paesaggio con figure danzanti della Galleria Doria Pamphilij di Roma.

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Un altro artista francese a Roma che si specializzò anche in paesaggi fu l’arcinoto Nicolas Poussin, che in numerosi suoi dipinti inserisce elementi paesaggistici nei quali si estrinseca tutta la portata dei suoi studi sulla natura. Anche altri pittori tradiscono un interesse particolare per l’immissione di elementi naturalistici nelle loro composizioni, come i nordici Van Laer e Miel e il romano Michelangelo Cerquozzi.

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Nel Seicento romano, insomma, lo sviluppo della pittura di paesaggio è un fenomeno non marginale che coinvolge artisti, mercanti ma anche e soprattutto facoltosi committenti sempre più attratti da queste realistiche raffigurazioni di selve, marine e altri luoghi naturali.

 

Riferimenti bibliografici

AA. VV., La pittura di Paesaggio in Italia. Il Seicento, a cura di L. Trezzani, Electa, Milano 2004

L. Salerno, Pittori di paesaggio del Seicento a Roma, Bozzi, Roma 1977

G. Briganti, Pieter Van Laer e Michelangelo Cerquozzi, Sansoni, Firenze 1950

M. Kitson, The Art of Claude Lorrain, catalogo della mostra, 1969

A. Blunt, Nicolas Poussin, Pantheon, New York 1958

 

 

Clarissa Gissi

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