Turchese. La pietra della pioggia e della saggezza

Il turchese è una pietra molto antica, considerata dalle antiche culture come simbolo di saggezza, ma anche come richiamo per la pioggia. Infatti, alcuni sciamani nativi americani, come ad esempio quelli appartenenti alla tribù Navajo, utilizzavano questa pietra nelle cerimonie propiziatorie per le precipitazioni.

Plinio il vecchio nella sua Naturalis Historia chiama il turchese callaina, che dal greco significa bella pietra. L’erudito romano aveva notato la porosità di questa pietra, caratteristica che fa alterare irreversibilmente il suo colore a contatto con profumi, unguenti, saponi o sostanze acide.

Infatti, la porosità riscontrata già da Plinio di questo minerale azzurro-verde causa facili alterazioni al colore originario e per questo motivo si effettuano trattamenti di impregnazione per proteggerne la cromia originale. Opaco o appena traslucido, possiede un colore tipicamente azzurro, talvolta con venature dendritiche brune o nere di limonite o con cristalli trasparenti, si trova sempre in noduli o masse microcristalline reniformi oppure in sottili venature.

Il reperto più antico in turchese è un bracciale scoperto in Egitto ritrovato insieme ad una mummia e databile a 7500 anni fa circa.

Questo minerale si trova nei giacimenti secondari di rame e nelle rocce alluminifere ignee o sedimentarie delle zone aride. Viene estratto prevalentemente negli Stati Uniti (Arizona, Nevada, Nuovo Messico), in Cina, Perù, Messico, Iran, Tibet, Siberia, Australia, Africa, e Turchia.

Tra le varie tipologie di turchese è possibile classificare in base alla zona e al colore:

  • Turchese africana. Dal colore verde pallido, presenta dei punti neri.
  • Turchese americana. Presenta un colore celeste acceso.
  • Turchese cinese. Ha un colore verde mischiato con blu e giallo. Viene trattato esternamente con della cera di paraffina.
  • Turchese giallo limone. Tipologia molto rara, viene estratta in alcune regioni della Cina. Presenta un colore giallo chiaro mischiato a un po’ di verdino.
  • Turchese messicana. Ha un celeste acceso e proviene dalla località di Compitas (Messico).
  • Turchese nepalese. Questa tipologia presenta un colore celeste un po’ più opaco.
  • Turchese persiana.
  • Turchese trattata. Le parti porose della pietra vengono riempite con paraffina, olio minerale o colore plastico per tutelarne la cromia.
  • Turchese stabilizzata. La resina propria del minerale viene infusa all’interno dei pori della pietra per far si che il colore non cambi nel tempo.
  • Turchese Mojave o verde mela. È colorata di un verde acceso.

Lara Scanu

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