Il Cristallo di rocca. Pietra della sete

Il Cristallo di rocca è il nome comunemente utilizzato per il quarzo ialino, una varietà completamente incolore di quarzo. La sua principale caratteristica è quella di essere perfettamente incolore e trasparente, simile al vetro, e si può facilmente riconoscere il freddo che provoca al saggio con la lingua.

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Il nome Cristallo di rocca deriva dal greco antico Krustallos, che vuol dire ghiaccio chiaro. Le sue proprietà sono apprezzate fin dai tempi più remoti, sia per le sue capacità curative, come per esempio per abbassare la febbre, alleviare il mal di denti e il mal di testa, favorire la circolazione e l’espulsione delle tossine, sia per le sue potenzialità di azione sulla sfera spirituale e mentale, utile soprattutto nel riportare equilibrio al sistema nervoso centrale e all’aiuto nella comprensione del prossimo.

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I greci credevano che fosse il materiale utilizzato per la realizzazione dei calici dai quali gli dei bevevano l’ambrosia. La civiltà Maya usava il cristallo di rocca per potenziare i loro rituali magici di guarigione, mentre nell’Antica Cina veniva utilizzato per alleviare la sete. Per i giapponesi è la pietra del “gioiello perfetto”, simbolica dell’infinto, dell’immensità dell’Universo, della costanza e dell’essenzialità. Gli sciamani, invece, lo volevano come pietra proveniente dal cielo e la usavano per entrare in contatto con gli spiriti.

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Oltre ai suoi impieghi curativi, il cristallo di rocca trova altri numerosi utilizzi nel campo della gioielleria (tagliato come un brillante), della fabbricazione di lenti e apparecchi scientifici, delle lampade a raggi ultravioletti. È stato e viene tuttora largamente utilizzato nel campo della scultura, sia nel mondo orientale sia nell’occidente antico.

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I maggiori luoghi di estrazione sono il San Gottardo, il Delfinato e la Val Malenco. In cristalli piccoli ma purissimi si trova all’interno dei grandi blocchi di marmo di Carrara. È abbondante in Brasile, nel Madagascar, in Giappone, talvolta in blocchi che possono raggiungere il peso di 200.300 kg.

Lara Scanu

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