CulturaFuoriPorta. Castiglione in Teverina

Immerso in uno dei più suggestivi luoghi dell’Italia centrale, Castiglione in Teverina è ubicato su una collina della media Valle del Tevere, ad un passo da luoghi incantevoli come Civita di Bagnoregio ed il Lago di Bolsena.

È un tipico centro di confine, connubio di tradizioni umbre e alto-laziali, poiché in provincia di Viterbo, città papale per eccellenza e vicino ad Orvieto, città etrusca e poi medioevale.

facciata della chiesa ss.filippo e giacomo.JPG

Per la sua vicinanza al Tevere e al primo guado che si incontra risalendo il fiume da Roma, Castiglione è stato da sempre adatto all’insediamento. Si registrano infatti presenze fin dalla Preistoria, ma è nelle epoche Villanoviana ed Etrusca che il centro fiorì.

In particolare Sermugnano, una delle frazioni, ha presenza massiccia Proto-Villanoviana e Villanoviana, rappresentate da molto materiale di alta qualità.

Nel periodo propriamente Etrusco Castiglione fu nel territorio di Volsinii, come dimostrano i materiali ricollegabili alla grande città etrusca. Le presenze coprono tutta l’epoca, dall’Orientalizzante, soprattutto a Sermugnano, con l’insediamento in corso di scavo dalla Soprintendenza in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, all’Ellenistico, con l’insediamento rurale in località Pianello, fino alla Romanizzazione.

Sono inoltre presenti tombe che hanno restituito materiale di buona fattura, dagli impasti, al bucchero, ai metalli.

In epoca Romana la zona fu soggetta al fenomeno delle villae rustiche, anch’esse di alto livello. Anche ora c’è presenza di tombe di varie fogge, dai colombari, alle cappuccine, alle tombe a camera in continuità con l’epoca Etrusca, segno che non vi fu un abbandono dopo la presa romana (264 a.C.) come successe ad Orvieto.

scorcio sul borgo.JPG

Durante il Medioevo il paese fu preso dai Monaldeschi di Orvieto, di origine Longobarda: Berardo di Corrado Monaldeschi della Cervara fece infatti costruire la fortezza ed il borgo difensivo, in cui è traccia della prima collegiata dedicata a S. Giovanni, santo molto presente nella zona.

La collegiata fu trasferita nel ‘500 in Piazza Maggiore e fu dedicata ai SS. Filippo e Giacomo. Essa ospita il più bell’esempio di ‘400 viterbese, la pala d’altare facente parte originariamente di un trittico, la “Madonna della Cintola”attribuita al Maestro di Castiglione in Teverina.

La chiesa ospita anche il simulacro ligneo del ‘400, il SS. Crocefisso, adorato dai castiglionesi come patrono. Esso è conservato dietro una teca e coperto da un telo porpora e viene scoperto solo in onore della festa patronale, il 3 maggio, con una cerimonia molto suggestiva durante la quale viene cantato il “Vexilla Regis Prodeunt” di Venanzio Fortunato.

Altra chiesa importante è quella rurale della Madonna della Neve, del ‘400, decorata con pregevoli affreschi interni, purtroppo in cattivo stato. Presso l’altare balaustrato è l’effige della Madonna del Latte dipinta probabilmente nel ‘300. Si trova su un itinerario mariano per Santa Maria Maggiore a Roma e infatti anche qui la festività cade il 5 agosto.

veduta su castiglione 2.JPG

Ubicato nella vecchia cantina Vaselli è il MUVIS, Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari, di cultura contadina legata al vino. La struttura fu molto importante nel dopoguerra per l’economia del paese.

Forte anche l’interesse paesaggistico, con boschetti, sentieri di campagna e la vista mozzafiato sui calanchi che può godersi dal belvedere di Piazza Maggiore e quella sulla Valle del Tevere.

Anche il settore enogastronomico è notevole, con le tipiche produzioni di norcineria e di olio.

La specialità è però il vino. Sorgono qui varie aziende vitivinicole di ottima qualità e pluripremiate, grazie all’attenta coltivazione di vigneti tradizionali tra cui Sangiovese, Aleatico, Grechetto e Orvieto Classico. Durante tutto l’anno le cantine possono essere visitate, con la possibilità di fare percorsi di gusto. Sono all’interno della manifestazione Cantine Aperte che si tiene a fine maggio.

Una buona occasione per il turismo enogastronomico è la Festa del Vino dei Colli del Tevere, entrata a far parte delle Feste del Vino della Tuscia. Dal mercoledì alla domenica della prima settimana di agosto il borgo viene animato da cantine in cui si possono assaggiare vini e piatti tipici, con spettacoli che durano fino a notte fonda.

 

 

Bene

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