Gina Lollobrigida. Artista per amore

 

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La vita di Gina Lollobrigida si dispiega come una vera e propria opera d’arte. Attrice e stella del cinema mondiale, inizia la sua brillante carriera nel mondo dello spettacolo in teatro nel 1945, ma è nella scultura, nella pittura e nella fotografia che trova le espressioni della sua intimità. Nel 1944 Gina si iscrive all’Istituto di Belle Arti di Roma e, per mantenersi agli studi, vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi. Sarà poi Vittorio De Sica a convincerla a continuare la carriera cinematografica. Nonostante la popolarità, continua a frequentare l’ambiente artistico: dal 1975 si dedica alla fotografia e alla scultura e posa per Giacomo Manzù, sebbene la scultura non verrà mai realizzata. Oltre allo scultore bergamasco, Gina ha avuto l’opportunità di frequentare artisti del calibro di Francesco Messina, Ilia Glazunov, Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Jacob Epstein in qualità di modella, ma con l’occhio sempre attento all’apprendimento della loro arte e al conseguente incremento del suo talento e del suo ingegno. Dal 1990 riprende l’attività di scultrice, realizzando più di sessanta sculture in vari materiali, dal bronzo al marmo, dalla creta alla cera, fino ad arrivare all’utilizzo di tecniche raffinate e complesse come la doratura. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, non ultima la stella sulla Walk of Fame di Hollywood il 2 febbraio 2018, Gina Lollobrigida è Accademico d’onore dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze il 4 settembre del 1996.

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Per la prima volta nella sua carriera di artista figurativa, Gina Lollobrigida decide di affidare ad una casa d’aste una sua creazione, con l’intento di devolvere parte del ricavato della vendita in beneficenza. L’opera è Maternità, una tela realizzata nel 2019. La maternità è uno dei momenti più importanti per la vita di una donna, un periodo di grazia e naturalezza spesso poco rispettato dalla società. È proprio l’essenzialità il marchio distintivo di questo dipinto di Gina Lollobrigida. La composizione è sintetica e fondamentale: un profilo nero su fondo bianco con una macchia d’oro che «rappresenta l’avidità, che non rispetta nemmeno la figura materna». La Colasanti Casa d’Aste metterà in vendita la tela nella prossima asta Fine Art da una prestigiosa dimora romana ed altre committenze private.

Lara Scanu

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